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ASSOCIAZIONE PROGETTO PROVINCIA

PRESENTAZIONE

Da molti decenni periodicamente viene prospettata, per il territorio pedemontano veneto, la costituzione di una nuova provincia, tuttavia la perdita di rilievo del ruolo che questo ente locale intermedio ha vissuto in passato (si era prospettata perfino la sua soppressione in favore di più equilibrati Comprensori) e una discreta presenza di servizi avevano favorito una certa indifferenza, per le popolazioni interessate, alla costituzione di una nuova provincia.

Contrariamente a ciò, negli ultimi anni, il forte sviluppo economico dell'area, la continua perdita di servizi e i sempre maggiori compiti affidati all'Ente provinciale hanno fatto crescere la determinazione e la necessità improrogabile di creazione di una nuova provincia per non penalizzare in modo irreversibile le grandi potenzialità del territorio.

Più recentemente, inoltre, molte realtà territoriali, anche con caratterizzazioni e potenzialità inferiori alla nostra hanno visto il riconoscimento del ruolo provinciale. Da Biella a Crotone sono state create oltre una decina di nuove province ed altre saranno istituite nei prossimi anni.

In questa legislatura, stimolati dalla crescente domanda della comunità locale, sono stati presentati due separati provvedimenti legislativi per l'istituzione della nuova provincia veneta. Il primo disegno di legge, presentato al Senato dal Sen. Antonio Pasinato porta il numero 372 ed è stato presentato nel luglio del 2001, la seconda proposta di legge, presentata alla Camera a firma dell'On. Giovanni Didonè porta il n. 1385/2001.

Certi che detti provvedimenti porteranno finalmente alla istituzione del nuovo Ente e considerando improrogabile un confronto, allargato a tutta la popolazione, sul progetto della nuova provincia si propone la costituzione della Associazione PROGETTO PROVINCIA con la finalità primaria di programmare la riorganizzazione complessiva del territorio che con il nuovo Ente potrà vivere una stagione di grande crescita e, in estrema sintesi, di notevole miglioramento della qualità della vita.

L'esperienza vissuta da altre realtà di nuove province ed in particolare da quelle più assimilabili alla nostra può essere una garanzia ed un modello per lo sviluppo che ci aspetta nel prossimo futuro.

Ora il nuovo Ente deve essere pensato in modo innovativo sia sotto il profilo organizzativo interno sia per la fruibilità diffusa dei servizi alla popolazione ed al mondo produttivo, favorendo la crescita dell'imprenditorialità, del commercio, del turismo, delle infrastrutture ecc.

Non devono preoccupare inoltre i costi, di fatto nulli per la popolazione locale, né la burocrazia, per cui il nuovo ente potrà essere snello, organizzato a rete sul territorio e privo di ogni elefantismo burocratico, né la dimensione, forse proprio ottimale per un effettivo e diffuso servizio alla comunità, e comunque non inferiore a molte altre realtà nazionali.

I principali temi da affrontare sono:

LA SICUREZZA
LA MOBILITÀ - VIABILITÀ ED INFRASTRUTTURE
LA SANITÀ - I SERVIZI SOCIALI
LA FORMAZIONE - LA CULTURA - LA RICERCA
LA PROMOZIONE INDUSTRIALE - ARTIGIANALE - COMMERCIALE
LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI TIPICI
IL TURISMO E LA RICETTIVITÀ
I SERVIZI

Partecipare attivamente a questo progetto vuol dire impegnarsi per realizzare le condizioni di crescita e sviluppo compatibili, armonizzati con le grandi ricchezze storico - culturali ed ambientali del nostro territorio e programmare un futuro da protagonisti per una straordinaria comunità che in molti settori è già oggetto di studio e di esempio a livello mondiale.

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